ZES MARCHE NEWS

L’ingresso delle Marche nella ZES Unica è ormai, a tutti gli effetti, politicamente e giuridicamente approvato: manca soltanto il passaggio formale della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale perché la legge diventi operativa. Vediamo in modo ordinato dove siamo arrivati e cosa significa per imprese e professionisti del territorio.


1. Cos’è la ZES Unica e perché le Marche erano rimaste fuori

La ZES Unica per il Mezzogiorno è stata istituita con il decreto-legge 124/2023, accorpando le precedenti ZES regionali in un’unica grande zona agevolata che comprendeva inizialmente Abruzzo (solo alcuni comuni) e le regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).Corte dei Conti

Le Marche, pur essendo regione “in transizione” secondo la classificazione UE, erano rimaste escluse dal perimetro originario. Da qui una forte pressione politica e imprenditoriale per ottenere l’estensione del regime agevolativo anche al Centro Italia (Marche e Umbria).


2. Il disegno di legge per Marche e Umbria: dall’approvazione in CdM al via libera del Parlamento

Il percorso si è sviluppato in varie tappe:

  • 4 agosto 2025 – Consiglio dei Ministri
    Il Governo approva, con procedura d’urgenza, un disegno di legge ad hoc (“Disposizioni per il rilancio dell’economia nei territori delle regioni Marche e Umbria”), che prevede l’estensione del perimetro della ZES Unica anche a queste due regioni.Struttura di missione ZES
  • Esame in Senato – settembre 2025
    Il testo (A.S. / A.C. 2668) chiarisce che vengono estesi a Marche e Umbria compiti e attività della Struttura di Missione ZES, del portale web ZES Unica e dello Sportello Unico Digitale (S.U.D. ZES); inoltre, entro 60 giorni dall’entrata in vigore è previsto l’aggiornamento del Piano Strategico ZES Unica per integrare i nuovi territori.Senato della Repubblica+1
  • 12 novembre 2025 – approvazione definitiva in Commissione Bilancio della Camera
    La Commissione Bilancio della Camera approva in via definitiva il disegno di legge n. 2668, chiudendo l’iter parlamentare. Diversi comunicati (RaiNews, Confindustria, rappresentanti politici) confermano che Marche e Umbria entrano nella ZES Unica, con estensione ufficiale del perimetro agevolato all’Italia centrale.mircocarloni.it+3RaiNews+3Confindustria Macerata+3

Ad oggi, quindi, il Parlamento ha approvato la legge, ma siamo ancora nella fase che precede la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: è un passaggio formale, ma indispensabile per l’entrata in vigore.


3. Cosa prevede la legge per le Marche (in sintesi operativa)

Dal punto di vista tecnico, la legge di estensione comporta principalmente tre effetti:

  1. Perimetro ZES Unica ampliato
    Il territorio delle Marche entra nel perimetro della ZES Unica per il Mezzogiorno: questo significa che, una volta aggiornato il Piano Strategico, le aree produttive marchigiane individuate potranno accedere alle stesse agevolazioni riconosciute al Mezzogiorno e all’Abruzzo.Senato della Repubblica+1
  2. Estensione della governance e degli strumenti digitali
    Alla regione Marche si applicano le strutture già operative per la ZES Unica:

    • Struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio;
    • Portale nazionale ZES Unica;
    • Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES), che accentra autorizzazioni e procedure.Senato della Repubblica+1

  3. Aggiornamento del Piano Strategico ZES Unica
    Entro 60 giorni dall’entrata in vigore, il Governo dovrà aggiornare il Piano Strategico per includere Marche e Umbria, definendo:

    • quali aree produttive rientrano concretamente nella ZES,
    • il collegamento con le infrastrutture strategiche (porti, interporti, retroporti, aree industriali),
    • la programmazione degli incentivi.Documenti della Camera+1


4. Agevolazioni: cosa possono aspettarsi le imprese marchigiane

Le linee di fondo sono quelle già conosciute per la ZES Unica Mezzogiorno; i dettagli applicativi per Marche e Umbria dovranno essere precisati da decreti attuativi, circolari dell’Agenzia delle Entrate e aggiornamento del Piano Strategico.

Ad oggi, lo “scheletro” degli incentivi è questo:

  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi
    Il modello è quello già in vigore per il Sud: credito d’imposta per investimenti in macchinari, impianti, attrezzature e immobili strumentali (acquisto, costruzione o ampliamento) effettuati nelle aree ZES, con intensità variabile per dimensione d’impresa e area.Agenzia delle Entrate
  • Semplificazioni autorizzative e procedurali
    Grazie al S.U.D. ZES, le imprese beneficiano di procedure più rapide, una sorta di “corsia preferenziale” per nuovi insediamenti o ampliamenti, con riduzione dei tempi autorizzativi.Senato della Repubblica+1
  • Dotazione finanziaria pluriennale
    Le notizie collegate alla manovra economica indicano un pacchetto risorse per la ZES Unica nell’ordine di 2,3 miliardi nel 2026, 1 miliardo nel 2027 e 750 milioni nel 2028, da destinare al credito d’imposta e ad altre misure di sostegno.Umbria 24+1

Per le Marche ciò significa, in concreto, la possibilità di agganciare le grandi catene di fornitura del Centro-Sud, sfruttando porto di Ancona, interporti, distretti manifatturieri e filiere logistiche come “porte d’ingresso” verso i mercati esteri.


5. Cosa manca ancora: dal testo di legge all’operatività quotidiana

Lo “stato dell’arte” oggi può essere sintetizzato così:

  • Iter legislativo: concluso
    Il disegno di legge 2668 è stato approvato in via definitiva dalla Commissione Bilancio della Camera in sede legislativa: il Parlamento ha detto sì all’estensione della ZES Unica a Marche e Umbria.RaiNews+2Confindustria Macerata+2
  • Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: in attesa
    I principali soggetti istituzionali e associativi segnalano che si attende ora la pubblicazione del testo: l’entrata in vigore è prevista il giorno successivo alla pubblicazione. Fino a quel momento, il regime è “approvato ma non ancora operativo” per le imprese.Confindustria Macerata+1
  • Decreti e atti attuativi: fase successiva
    Una volta in vigore la legge, serviranno:

    • l’aggiornamento del Piano Strategico ZES Unica (entro 60 giorni),
    • le eventuali delibere di perimetrazione delle aree ZES marchigiane,
    • l’adeguamento delle procedure del S.U.D. ZES e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sul credito d’imposta riferito ai territori di Marche e Umbria.Documenti della Camera+2Finera+2

Fino al completamento di questi passaggi, non tutte le agevolazioni saranno immediatamente “prenotabili” o utilizzabili, anche se il quadro politico-giuridico è ormai definito.


6. Implicazioni strategiche per il sistema Marche

Per il tessuto produttivo marchigiano – caratterizzato da PMI manifatturiere, distretti, export forte e spesso sottocapitalizzazione – l’ingresso nella ZES Unica rappresenta:

  • un vantaggio competitivo fiscale rispetto a regioni limitrofe escluse dal perimetro ZES;
  • una leva di attrazione di nuovi investimenti, nazionali ed esteri, specie in filiere logistiche, portuali, agroalimentari e manifatturiere avanzate;
  • un’occasione di riposizionamento di aree industriali dismesse o in crisi, grazie al combinato di credito d’imposta + semplificazioni autorizzative.


In due righe

Oggi le Marche sono formalmente dentro la ZES Unica, perché la legge di estensione a Marche e Umbria è stata approvata dal Parlamento. Manca la Gazzetta e, subito dopo, l’adeguamento del Piano Strategico e delle prassi operative: il quadro normativo è pronto, la vera partita adesso è rendere rapidamente utilizzabili gli incentivi sul territorio e accompagnare le imprese nella lettura tecnica delle opportunità.


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